La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e sancisce i diritti dell’uomo. Ogni persona ha il diritto di vivere in libertà e di esprimere le sue opinioni, il suo pensiero, la sua fede religiosa, la sua appartenenza politica; ha il diritto di migliorare le condizioni di vita proprie e della sua famiglia sfruttando il diritto al lavoro e le nuove tecnologie. L’uomo ha il diritto di essere integrato nella società indipendentemente dal colore della sua pelle o dalla sua religione. Nel contempo la società che spetta ad un uomo deve essere giusta e priva di guerre.
In un momento storico in cui il federalismo sembra godere dei favori di molta parte dell'Italia, è giusto affrontare i temi fiscali dell'amministrazione locale, cui si vorrebbe delegare molta parte delle responsabilità gestionali della cosa pubblica.
In questi giorni muove, tra le colonne dei quotidiani, la nuova moda tra i politici. La carità agli italiani.
Al fianco della notizia della prossima manovra finanziaria, in cui sono previsti ingenti tagli, alcuni parlamentari e ministri, bontà loro, fanno a gara per dimostrarsi all’altezza delle aspettative degli elettori parlando di tagli agli stipendi dei parlamentari es. Calderoni parla del 5% (addirittura!) e La Russa chiede la devoluzione di una mensilità allo stato da parte dei parlamentari (ha già più senso, ma non basta).
La Presentazione proiettata al dibattito Pubblico con Renato Mannheimer, Paolo Natale e Mario Caputi "L'Italia dei Furbi". Nel resto dell'articolo alcune foto dell'evento.
Due universi che attualmente non sono per niente vicini, anzi i giovani provano rabbia, disgusto, diffidenza verso il mondo politico. Secondo un recentissimo studio de la Sapienza di Roma, solo un giovane su tre ha fiducia nella classe politica e la percentuale di chi s’ impegna e mostra interesse per il mondo politico non supera il 12%.