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In questi giorni muove, tra le colonne dei quotidiani, la nuova moda tra i politici. La carità agli italiani.
Al fianco della notizia della prossima manovra finanziaria, in cui sono previsti ingenti tagli, alcuni parlamentari e ministri, bontà loro, fanno a gara per dimostrarsi all’altezza delle aspettative degli elettori parlando di tagli agli stipendi dei parlamentari es. Calderoni parla del 5% (addirittura!) e La Russa chiede la devoluzione di una mensilità allo stato da parte dei parlamentari (ha già più senso, ma non basta).
Io che non sono un Ministro, un parlamentare, un economista, ma un semplice cittadino che non ama essere considerato suddito mi domando, non basterebbe applicare pedissequamente l’art. 3 della Costituzione? Quell’articolo ove è prevista l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge?
Cosa c'entra? Potrebbe obiettare qualcuno. È presto detto.
Mediamente un cittadino per poter percepire una pensione (da fame) deve sgobbare e versare contributi per ca. 35 anni. Basta essere eletto in Parlamento e rimanere in carica per poco più di due anni per poter beneficiare di una pensione a vita.
Tuttavia se, in ossequio al principio di uguaglianza di fronte alla legge, si congelassero tutte le pensioni di parlamentari che non hanno raggiunto i limiti di età e quelli richiesti di contributi e, per i neo eletti, si mutasse il sistema, forse un bel risparmio per lo stato ci sarebbe.
Tale modifica non sarebbe nemmeno troppo complessa. Se, infatti, al posto del vitalizio, fosse previsto il contributo all’ente previdenziale di riferimento (secondo le regole dello stesso, es. percentuale del percepito) sulla base di quelle stesse regole cui siamo tutti sottoposti, si vedrebbe, da un lato garantita la pensione a coloro che hanno deciso di “servire lo Stato” (perché ancora ritengo che un eletto è un servitore dello stato) e dall’altro quell’uguaglianza di fronte alla legge che non è mai negativa, tanto più per dare il buon esempio.
Altresì se venissero applicati, anche ai parlamentari, eguali scaglioni pel pagamento delle tasse ai nostri o si eliminassero quei rimborsi a pioggia (taxi, treni, aerei) anche se non utilizzati, farebbe così male?
Forse queste modifiche non colmerebbero totalmente i 24 miliardi che servono, ma di certo male non farebbe.
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