L’uomo e i suoi diritti PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Villa   
Martedì 29 Giugno 2010 18:25

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani fu adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 e  sancisce i diritti dell’uomo.
Ogni persona ha il diritto di vivere in libertà e di esprimere le sue opinioni, il suo pensiero, la sua fede religiosa, la sua appartenenza politica; ha il diritto di migliorare le condizioni di vita proprie e della sua famiglia sfruttando il diritto al lavoro e le nuove tecnologie. L’uomo ha il diritto di essere integrato nella società indipendentemente dal colore della sua pelle o dalla sua religione. Nel contempo la società che spetta ad un uomo deve essere giusta e priva di guerre.

L’uomo, pagando le tasse, ha il diritto di essere salvaguardato dallo Stato, che deve garantire una società sufficientemente corretta per la persona.
Questi ed altri diritti sono previsti dalla Costituzione italiana, che dedica molti articoli al riconoscimento delle libertà individuali  e ribadisce l'uguaglianza di tutti gli uomini "davanti alla legge", senza alcuna distinzione di sesso, razza, lingua, religione ed opinioni politiche (art. 3).
Il diritto al lavoro e gli altri diritti sociali vengono riconosciuti fin dal primo articolo della Carta Costituzionale, dove si afferma che "l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro".
Ampio spazio viene dato anche al dovere dello Stato italiano di tutelare la salute dei cittadini mediante la prevenzione delle malattie e la salvaguardia dell'ambiente. Fondamentale è pure il diritto allo studio, che si può esercitare tramite l'istruzione pubblica, ma anche quella privata. Lo Stato, infine, deve garantire la sicurezza dei cittadini, combattendo le organizzazioni mafiose), la criminalità quotidiana e il terrorismo, sia quello interno (come già avvenuto negli "anni di piombo") sia quello internazionale.
Il riconoscimento e la difesa dei diritti umani sono necessità inderogabili che non appartengono alla sola società contemporanea. Si può affermare infatti che gli uomini di ogni epoca hanno sentito l'esigenza di rivendicare i propri diritti, dando la priorità ad alcuni anziché ad altri in base al contesto storico.
Dopo oltre cinquant'anni che è stata emanata la Dichiarazione Universale dei diritti umani sarebbe lecito aspettarsi che la convenzione internazionale abbia ricevuto una piena applicazione. E invece sono tanti gli episodi in cui questo non si è verificato: dall'Iraq ai tanti Paesi "dimenticati" dell'Africa e dell'Asia, per non parlare della grande contraddizione della Cina.
L'auspicio è che non si debba aspettare il centenario della per festeggiare questo traguardo

In un momento delicato come quello che il nostro paese sta attraversando c’è il rischio che, per interesse economici, non siano salvaguardati completamente i diritti dell’uomo, solo la coesione sociale e il profondo senso di libertà dei cittadini possono evitare che ciò avvenga.

 

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