Il PLI con la I PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico Laschi   
Sabato 20 Febbraio 2010 17:17

PLIIn tempi non sospetti la lettera che Impegnàti inviò al segretario del PLI De Luca.

Il direttivo di Impégnàti pubblica una lettera di rammarico ufficiale indirizzata al segretario del PLI, On. Stefano De Luca. Per aver, da tanto tempo, contribuito a spostare il PLI in un'area politica che liberale non è e non può essere e -peggio- per aver per l'ennesima volta rimandato sine die la convocazione del Congresso Nazionale. Sono ormai 5 anni senza Congresso. E questo è un partito? Non piuttosto una combriccola di parigrado? Liberali, dove siete?

 

 

 

30 Ottobre 2008

 

On. Stefano de Luca

Segretario Nazionale del Partito Liberale Italiano

Via Ignazio Guidi, 4 - 00147 - Roma.

 

 

Egregio Segretario,

con la presente vogliamo manifestarLe la nostra contrarietà riguardante l’invio della lettera di disappunto, indirizzata al Presidente della Fondazione Einaudi, da Lei firmata congiuntamente al sig. Raffaello Morelli, Presidente della Federazione dei Liberali.

 

La nostra totale contrarietà non deriva da una questione di merito riguardante il contenuto della lettera da Lei inviata, bensì al particolare significato politico assunto dal suo gesto, effettuato unitamente ad un presidente di partito apertamente schierato a sinistra.

 

La collocazione politica della Federazione dei Liberali (FdL), su ideologie appartenti all’area di centro-sinistra è ben nota e dimostrata da fatti inconfutabili quali:

-          La presenza di FdL come soggetto fondatore dell’Ulivo nel 1995;

-          La partecipazione alle elezioni del 1996 con la coalizione dell’Ulivo, in appoggio a Romano Prodi;

-          Il sostegno alla coalizione dell’Ulivo e alla candidatura di Francesco Rutelli per le elezioni del 2001;

-          L’appoggio all’Unione in occasione delle elezioni politiche del 2006;

-          La richiesta e l’ottenimento della fuoriuscita di Destra Liberale Italiana/Liberali per l’Italia dal Coordinamento dei Liberali italiani, a causa della partecipazione di quest’ultima alla manifestazione nazionale della Casa delle Libertà nel dicembre 2006.

 

Vogliamo quindi elencarLe le ragioni che ci hanno spinto a scriverLe la presente nota di rammarico:

 

  1. L’azione da Lei intrapresa, congiuntamente al sig. Raffaello Morelli, Presidente della Federazione dei Liberali, conferisce una collocazione politica non appartenente al partito da Lei rappresentato né alla storia dei movimenti liberali dall’Unità d’Italia ad oggi.
  2. Riteniamo che questo atto da Lei effettuato, insieme ad un movimento quale la Federazione dei Liberali, guidato da un soggetto presente sulla scena politica da molto tempo e  che quindi rappresenta l’attaccamento ad una classe dirigente ormai desueta e datata, dimostri la volontà di proseguire un’azione volta al non rinnovamento né dei vertici del Suo partito né dei soggetti alleati.
  3. Le ricordiamo la volontà da Lei chiaramente espressa, in sede di Consiglio Nazionale, di convocare nel mese di Novembre 2008 il Congresso Nazionale del partito, in cui si sarebbe presentato dimissionario per favorire la nascita di una nuova classe dirigente, cosa fortemente auspicata anche in occasione dell’intervento del nostro movimento durante il medesimo Consiglio.

 

Per queste ragioni Le chiediamo, a nome di tutti i cittadini liberali da noi rappresentati, di scrivere quanto prima un comunicato che dichiari una netta presa di distanze dalla Federazione dei Liberali e dal sig. Raffaello Morelli.

 

Le chiediamo, inoltre, di indire al più presto il Congresso Nazionale del Partito Liberale Italiano, al fine di procedere al rinnovamento della Segreteria e dei vertici del partito.

 

Cordiali saluti,

 

Il Direttivo di Impegnati.it

Antonello Leone, Claudio Saragozza, Federico Laschi, Mario Caputi, Mario Masala, Paolo Rosati, Pierino Guerisoli, Pietro Stefani, Stefano Tonelli

 

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