Non posso stare in silenzio PDF Stampa E-mail
Scritto da Jacopo Savi   
Giovedì 10 Marzo 2011 19:22

iacopo saviTra i reati che ritengo più che odiosi vi sono, oltre a quelli di cui sono vittime i minori, quelli che invadono la sfera personale. Quella sfera che ci rende un poco sicuri. I reati in questione sono la violenza sessuale e lo stalking.

 

Vittime, nell’assoluta maggioranza dei casi, le donne.

 

 

 

Sarà perché ho questa visione molto inquadrata che due fatti degli ultimi giorni non mi vanno giù e mi fanno ribollire di rabbia.

 

Una esimia Cretina, con la C maiuscola, a seguito di un gioco sessuale con il proprio compagno, è corsa in ospedale a fare degli accertamenti. Per spiegare l’urgenza degli stessi ha dichiarato di essere stata violentata.

 

Non mi soffermo sul bailamme di contestazioni politiche che sono saltate fuori (in Italia, oramai siamo abituati alla strumentalizzazione politica di qualsiasi evento), quel che voglio sottolineare è che vi sono un numero spropositato di violenze non denunciate per paura, vergogna o non so cosa d’altro (solo chi l’ha vissuto potrebbe dirlo).

 

Moltissimi casi non giungono a processo perché non vengono individuati i colpevoli e questa esimia testa di C. si permette di denunciare uno stupro, mai avvenuto, impegnando per alcuni giorni la magistratura inquirente e le forze dell’ordine a dare la caccia al nulla?

 

Ha chiesto scusa, e chi se ne frega, aggiungo.

 

In un caso del genere, una così grande decerebrata dovrebbe essere condannata solo ad una cosa. Un lungo periodo di assistenza e volontariato presso una struttura che accoglie le ragazze che hanno subito violenze reali, nella speranza che, toccata con mano la sofferenza che si può provare, le entri qualcosa di buono in quella testa vuota.

 

Il secondo caso è recentissimo, portato avanti da un nostro rappresentante che, ho saputo, è bene non nominare, pena denuncia per Stalking.

 

Lamenta, infatti, che il suo nome sia stato usato troppe volte su alcuni giornali, e questo gli renderebbe la vita difficile, impedendogli di dormire.

 

I PM investiti del caso, dovrebbero spiegargli che lo stalking è un reato serio che è costato la vita a troppe persone per permettergli di usarlo per la sua battaglia politica.

 

Tra i denunciati anche un lettore, del suddetto quotidiano, reo di aver scritto una lettera recante il suo nome.

 

Anche per il soggetto in questione propenderei per una condanna similare alla precedente, lasciare gli alti scranni parlamentare e scendere tra la gente e, soprattutto, aiutare materialmente chi dello stalking è stata vittima realmente.

 

 

Sempre più convinto che il buon senso abbia abbandonato questa nazione.

 

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