| Mediazione e Liberali |
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| Scritto da Iacopo Savi |
| Giovedì 17 Marzo 2011 15:18 |
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Ogni giorno che passa inizio a pensare di non essere un vero liberale.
C’è una strana proporzione inversa in Italia, Essa, infatti, appare come la Nazione con il più alto tasso di liberali in Parlamento, e con la più bassa incidenza di politiche liberali. Ma ho sempre pensato che fosse un limite di comprendonio mio.
Andando a leggere gli scritti dei grandi liberali si rileva che nella, quasi, totalità dei casi gli stessi sostenevano l’eliminazione del valore legale della laurea e degli Ordini professionali.
Altresì, sempre in tali scritti, ho pensato, forse ……, di individuare un Principio comune a tutti i liberali, l’uomo al centro della politica.
Evidentemente non ho capito nulla se il Partito Liberale Italiano che dovrebbe essere il faro del liberalismo italiano, sul suo sito dichiara di condividere le ragioni della protesta di una parte dell’avvocatura contro la Mediazione civile e commerciale.
Senza andare a fondo della bontà o meno del testo legislativo, ricordo che la Mediazione, di stampo anglosassone (che di liberalismo, il mondo anglosassone, ne sa qualcosina) riconsegna alle persone non solo la possibilità di individuare ciò che è meglio per sé stessi (la famosa autonomia contrattuale) ma anche, e soprattutto, la possibilità, per ognuno, di assumersi le responsabilità delle proprie azioni e decisioni.
Mi pare di ricordare, altresì, che altro principio costitutivo dovrebbe essere il rispetto per l’altrui persona, intesa come bagaglio umano di esperienze ed interessi, principio che troviamo nella Mediazione e raramente nel processo giudiziario.
Invece no, il Partito Liberale sembra suggerire che sia preferibile continuare a delegare ad un terzo, lo Stato, la risoluzione di tutti i problemi dei singoli, che sia preferibile continuare a trovare giustificazioni in capo ad altri (colpa del magistrato o dell’avvocato) delle proprie azioni.
Evidentemente se penso che nel 2011 le persone dovrebbero essere responsabili delle proprie azioni, se penso che superata la pubertà ognuno dovrebbe essere in grado di individuare ciò che è meglio per sé stesso, se ritengo che l’unico compito dello stato dovrebbe essere garantire la libertà dei singoli ammetto di non aver compreso molto.
Tuttavia, se il liberalismo in Italia è questo. Allora sono fiero di essere un’impenitente Illiberale. |





