| Io voto SI |
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| Scritto da Federico Laschi |
| Lunedì 06 Giugno 2011 16:06 |
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Vorrei esprimere la mia opinione sui quesiti referendari, in particolare su quello del nucleare e quello cosiddetto "dell'acqua pubblica".
Referedum sul nucleare: perchè sì? Cioè no al nucleare.
Il problema non è la sicurezza. In primo luogo perchè abbiamo le centrali francesi a due passi, poi perchè le centrali nucleari di ultima generazione sarebbero decisamente più sicure di tanti altri impianti industriali. Non ultimo perchè anche i combustibili fossili, che oggi largamanete utilizziamo, sono portatori di numerose malattie. E il nucleare non sarebbe certo più dannoso.
Il problema è sui costi. Credo che il nucleare, almeno per quanto riguarda l'Italia, sia anti economico, svantaggioso. Spendere ingenti somme di denaro per arrivare a soddisfare una quota parte di fabbisogno energetico (penso non si andrebbe sopra il 40% con più centrali, che andranno a regime tra diversi anni) non mi sembra un buon affare. Tanto più che l'ammortizzamento di questi costi graverebbe sui cittadini per lunghissimo tempo. Meglio allora investire sulla ricerca e puntare su altre forme di energia più ecologiche e più immediate.
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Referendum sull'"acqua pubblica": perchè sì? Cioè no alla privatizzazione.
Da precisare: la norma non prevede la privatizzazione dell'acqua ma la sua gestione. Io da liberale sono a favore delle privatizzazioni. Ma solo quando aprono al mercato, alla concorrenza. Cioè, sì alle privatizzazioni se però è possibile anche liberalizzare. Dare in mano ad un privato un servizio che prima era pubblico non risolve niente anzi, si passa, dal punto di vista del cittadino, da un monopolio ad un altro monopolio. Il consumatore finale infatti non può in ogni caso scegliere il forntore del servizio idrico che pertanto può fare ciò che vuole, come in ogni regime di monopolio che si rispetti. In questo caso forse, se monopolio dev'essere, meglio che sia pubblico. |





