Una questione importante PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro Paganini   
Lunedì 06 Giugno 2011 16:37

I referendari hanno tutta la mia gratitudine perchè sollevano una questione importante,

perchè riguarda tutta una serie di questioni, che loro stessi non considerano: acqua ed

energia, acqua e costi economici, acqua e sviluppo, etc. Purtroppo essi propongono una

soluzione tanto errata quanto pericolosa, i cui effetti sono già ai nostri occhi.

 

 

 

Ma essi, fondano tutta la loro proposta sull'imbroglio: l'intera campagna è costruita

attorno ad un malinteso linguistico. Il referendum non è contro la pubblicizzazione o la

privatizzazione dell'acqua. Anche con la legge attuale, l'acqua resta un bene pubblico. La

questione è la sua gestione. La legge attuale prevede infatti la gestione privata

dell'acqua e non la sua privatizzazione in quanto bene.

 

Creo che una comunità debba poter scegliere se gestire pubblicamente o privatamente

l'acqua:

1) come scelta individuale/comunitaria da cittadini,

2) come scelta economica (efficacia).

 

La legge attuale prevede la scelta.

Si potrebbero chiedere una serie di miglioramenti all'attuale legge, quale per esempio,

l'istituzione di un'autorità di garanzia. Come Liberale fatico a concepire nuovi organismi

pubblici, ma nel caso delle autorità di garanzia, sono favorevole, quando esse, come nei

contesti anglosassoni, hanno la funzione di tutela e garanzia, appunto.

 

Scelta ed efficacia economica sono le ragioni per cui dire no a questo referendum e

all'ennesimo imbroglio ideologico perpetrato ai danni della libertà individuale e di

impresa.

 

http://www.youtube.com/watch?v=RxPsVDLca3Y&feature=player_embedded

 

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